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Gennaro Vecchi

Nacque a Volturara Irpina il 21 Gennaio 1827 da Andrea e da Carolina De Feo e qui morì il 12 Marzo del 1901. Sposò il 27 Marzo 1852 donna Beatrice Bartano di Giuseppe e di Teresina Barra da S. Luci di Serino.
La famiglia Vecchi venne dalla Spagna in Italia durante la guerra di successione, (1701-1714) e si rifugiò a Montefusco e poi in Cassano Irpino dove Andrea Vecchi fu il primo arciprete, profondo oratore sacro e coadiutore di S. Alfonso dei Liguori in feconde missioni apostoliche per l’Italia Meridionale.
I discendenti coprirono importanti cariche civili ed ecclesiastiche, essendo tutti laureati. Gennaro Vecchi, stabilitosi definitivamente a Volturara Irpina, per ventisette anni coprì la carica di Sindaco. Fu nominato per i suoi meriti da Ferdinando II, riconfermato da Francesco II e dai primi due re d’Italia, Vittorio Emanuele II e Umberto I. Durante il suo sindacato dimostrò intelligenza, sapere, operosità, pratica amministrativa, scrupolosità, attaccamento al dovere, fedeltà alla legge.
Si distinse per la sua bontà e per lo spirito di sacrificio che lo portavano a vivere intensamente i problemi della comunità. Fu membro attivo e responsabile quale vice presidente e poi presedente della Commissione Consorziale per l’applicazione dell’imposta di ricchezza mobile.
Durante il suo sindacato si possono annoverare il lastricamento della piazza Roma, la realizzazione del progetto della chiesa madre, la costruzione dei due ponti ad arco sui torrenti Freddano e Pozzella. L’impianto di fanali per le vie del paese, la cuspide ottagonale del campanile, l’acciottolamento delle strade interne, la costruzione della strada provinciale Volturara-Tavernole.
Il palazzo municipale, la cappella di San Carlo, la pubblica fontana, i pozzi comunali, la riparazione ela manutenzione dell’inghiottitoio delle Bocche del Dragone, il risanamento del bilancio comunale, l’elenco dei poveri, la sovvenzione ai bisognosi. Per i tanti meriti il popolo gli intitolò la strada che dalla piazza Roma conduce a piazza Carmine,con deliberazione del C.C. del 28 Marzo 1901.
Lo stemma gentilizio della famiglia Vecchi porta due leoni che stanno a guardia di una stella. I due leoni rappresentano la fortezza e la generosità della famiglia, la stella il simbolo splendente della nobiltà della stessa. In alto la corona marchesale.

 

UOMINI ILLUSTRI
Alessandro
Di meo

Vincenzo
pennetti

Gennaro
Vecchi

Mariano
Lepore

Alessandro
Masucci

Pasquale
De Feo

 

 

PRO LOCO - VOLTURARA IRPINA