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Appunti

Padre Alessandro Di Meo
"Questa sera, per dirvi la verità, non voglio fare istruzione, ma vogliamo fare tutti insieme un atto di fede, vogliamo considerare se quello che crediamo lo crediamo con i fatti ." In queste parole è racchiuso il senso più profondo della sua vita, e sono anche le parole con cui iniziò la sua ultima predica a Nola il 20 marzo 1786.

Padre Alessandro Di Meo amava la verità, e fu la base di ogni sua attività. Nasce a Volturara Irpina il 3 novembre 1726, da Marco Di Meo e Giovanna Pennetti, compì i primi studi di italiano e latino a Volturara e poi passò al seminario di Montemarano. Nel 1745 un episodio fondamentale proprio a Volturara, quando incontrò Alfonso dei Liguori, Alessandro partì per Ciorani ed entrò a far parte dell'Ordine dei Redentoristi.

Insegnò Teologia, Storia, Linguistica e Filosofia, fu assiduo predicatore in Campania, in Puglia e in Abruzzo. Molte volte predicò ad Avellino, ad Ariano, a Caposele, a Conza, a Materdomini, a Volturara. Gli fu offerto il rettorato del collegio militare di Napoli, il vescovato, il titolo di teologo del Re e direttore delle Calabrie, ma rinunciò.

La sua grande passione era la storia. A Napoli frequentava la biblioteca dei Gesuiti, quella di Sant' Angelo a Nilo, la biblioteca dei Gerolomini e di Tarsia, portava avanti molteplici lavori storici che poi vennero pubblicati, e che fecero di padre Alessandro Di Meo uno dei più originali annalisti ed uno dei più profondi conoscitori della diplomatica napoletana dei "mezzi tempi". Gli Annali Critico Diplomatici del Regno di Napoli della Mezzana età furono l'opera che più impegnò P. A. Di Meo preceduti dall'Apparato Cronologico, in cui l'autore risolve la cronologia nel "primo medioevo", dopo aver trattato i vari sistemi cronologici, propone una "Tavola Cronologica" in cui si possono determinare le varie date dei vari sistemi cronologici, e concordarle con la data dell'era volgare, anche questa preventivamente determinata.

Gli Annali sono composti da dodici volumi, ognuno dei quali tratta un periodo storico di circa mezzo secolo. È un'opera critica basata sulla esatta valutazione delle fonti alla quale gli storici attingono ogni qualvolta si apprestano a trattare il Medio - Evo. Mentre L'Apparato Cronologico fu edito dallo stesso padre Alessandro Di Meo il 12 settembre 1775, gli Annali furono pubblicati dopo la sua morte, dai suoi nipoti, Pasquale e Giuseppe Di Meo.

Il primo volume nel 1795, presso la Stamperia Simoniana di Napoli, l'ultimo volume, con il concorso finanziario delle stesso Re Ferdinando IV nel 1819. Tra gli altri che solo citeremo: Antonio Masuccio figlio del barone Decio, grande letterato del '600 e menbro di numerose accademie; Pasquale Savina oratore sacro e teologo vissuto nella seconda metà del '700; Giuseppe e Pasquale Di Meo, nipoti di Alessandro, i fratelli Giuseppe, apprezzato studioso di storia locale, e Vincenzo Pennetti, di cui è appena trascorso il centenario della morte (05.12.2000) che nei suoi molteplici interessi, storia, giornalismo, diritto, riuscì sempre a lasciare traccia indelebile di sé.
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